Prestiti 120 Mesi

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Questo portale dedicato al mondo dei prestiti personali non si occupa di erogare finanziamenti ma ha il solo scopo informativo. Il nostro obiettivo è aiutare i consumatori a comprendere i meccanismi che regolano i prestiti personali. Al giorno d’oggi è molto difficile non ricorrere a una qualsiasi forma di finanziamento o prestito, piccolo o grande che sia. Questa necessità di fatto ci obbliga, quindi, ad imparare i meccanismi che regolano il complesso mondo del credito al meglio delle proprie possibilità. Non a caso, oggi, tutti noi abbiamo bisogno di finanziamenti veloci, che vengano erogati nel minor tempo possibile se non nell’immediato. In alternativa ci si può affidare ad un consulente finanziario che, dietro il pagamento di un compenso, si occuperà di questo per noi. Sta di fatto che avere una discreta conoscenza di come funziona un prestito personale e di come sia possibile richiederne uno è davvero molto utile. Per prima cosa ci permette di individuare le forme di prestito più adatte a sé e a quelle che sono le proprie esigenze.

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In questo sito troverete tantissime informazioni dettagliate sul sul mondo dei prestiti finalizzati e non, personali, cambializzati, per protestati, garantiti, obbligazionari e su ogni tipologia di finanziamento di cui potreste avere bisogno. Non importa che voi siate lavoratori dipendenti dell’amministrazione pubblica, dipendenti privati,  pensionati, liberi professionisti o studenti universitari quello che faremo è darti tutte le informazioni del caso per imparare a riconoscere la tipologia di finanziamento più adatta alle te esigenze.

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Questo, molto in sintesi, è il progetto Prestiti 120 mesi , un sito informativo dove potrete trovare tutto questo materiale gratuitamente, ma anche recensioni, consigli e i commenti degli altri utenti. Un luogo di confronto dedicato ai prestiti personali e ai finanziamenti in genere.

Prestiti 120 mesi: come ottenerne di vantaggiosi

finanziamentiPer prima cosa cerchiamo di capire come ottenere un finanziamento vantaggioso. Se hai già provato a chiedere un prestito avrai notato che le condizioni tra una banca e l’altra variano anche di moltissimo. Oggi, per fortuna, le condizioni a cui vengono erogati i finanziamenti sono davvero estremamente convenienti. l tasso medio di interesse si aggira intorno al 6%.

Basta considerare che fino ad un anno fa o poco più, era quasi impossibile ottenere un prestito personale a meno dell’8-9% con punte che potevano tranquillamente superare il 12%. Insomma oggi, grazie ad una politica di tassi di interesse prossimi al livello zero, ottenere l’accesso al credito è davvero conveniente.

Che si tratti di prestiti personali, piccoli finanziamenti, mutui o anche un semplice fido o una cessione del quinto dello stipendio (argomento di cui parleremo più avanti) il tasso applicato è ai minimi storici e può rappresentare l’occasione giusta per poter realizzare i propri progetti.

Per quanto riguarda i documenti necessari dobbiamo segnalare il documento d’identità, il codice fiscale e un documento che attesti la propria capacità reddituale reale (busta paga, cedolino pensione, ecc.). Molte volte le banche chiedono anche un estratto conto bancario. In caso di finanziamenti relativi a somme molto elevate potrebbe essere molto utile avvalersi di un garante.

Per ottenere il miglior prestito conveniente può essere utile avvalersi di un buon servizio di comparazione come quello di prestitonline o di prestiti supermoney. In questo modo si può confrontare, in pochi minuti, decine di preventivi e scegliere quello più conveniente.

Prestiti 120 mesi: come funziona la sospensione delle rate

La perdurante crisi economica sta avendo un forte impatto non solo nel mercato dei finanziamenti alle imprese e alle famiglie italiane, ma anche nell’effettiva possibilità di queste ultime di ripagare i prestiti ottenuti. Sebbene l’inflazione sia in netto calo da diversi mesi, la stagnazione economica, la mancanza di investimenti e l’elevato tasso di disoccupazione non consentono di aumentare le entrate familiari, cosicchè un evento sfortunato come la perdita di un impiego o un grave problema di salute possono incidere pesantemente nel bilancio domestico, causando inadempienza nei pagamenti. Accanirsi nei confronti di questa tipologia di contraenti sarebbe controproducente per tutto il sistema economico, per cui il Governo ha adottato delle misure finalizzate ad alleviare la pressione sui privati che hanno contratto un debito in tempi recenti e si trovano ora in difficoltà nel ripianarlo entro le scadenze definite dal contratto.

Già nel mese di aprile del 2013 era stato avviato il Fondo di Solidarietà, dedicato a chi aveva sottoscritto un mutuo per la prima casa e si trovava impossibilitato a ripagare le rate a causa di eventi quali la perdita del posto di lavoro o una grave situazione di disabilità. Grazie a questa normativa, si poteva richiedere una sospensione del pagamento rateale per un periodo fino a 18 mesi. Un accordo tra ABI e le associazioni di consumatori ha consentito di estendere queste misure, introducendo delle disposizioni analoghe che rimarranno in vigore sino al 31 dicembre del 2017.
Si potrà così richiedere la sospensione temporanea del pagamento rateale per un arco di tempo che può arrivare ai 12 mesi, allorquando un componente del nucleo familiare perda l’impiego, sia costretto ad una riduzione dell’orario di lavoro (e quindi della retribuzione mensile) o sia affetto da una patologia invalidante.

Al fine di accedere a questa opzione, i richiedenti devono compilare un apposito modulo che va ritirato presso la filiale della banca o dell’istituto di credito con il quale si è sottoscritto il contratto di finanziamento. È tuttavia necessario che questi abbiano aderito al progetto di sospensione delle rate del mutuo, per cui si consiglia di informarsi preventivamente consultando l’elenco presente nel sito internet ufficiale dell’ABI.

 Il prestito fiduciario 120 mesi

Il prestito fiduciario è un classico finanziamento non finalizzato all’acquisto di un bene specifico – nello specifico, si tratta di prestiti personali veloci – concesso da banche e società finanziarie a persone che abbiano dai 18 ai 70 anni e che rientrino nella categoria dei lavoratori dipendenti, autonomi o pensionati. In alcuni casi, questi prestiti – che assolutamente non rientrano tra i prestiti senza reddito dimostrabile, vengono concessi anche agli studenti, anche se a particolari condizioni: si tratta dei cosiddetti prestiti “Ad honorem”.

Trattandosi di prestiti immediati, essi sono perfetti per chi ha un urgente bisogno di liquidità, sebbene sia necessaria una buona posizione creditizia di base. L’importo richiesto viene erogato in pochissimi giorni, come assegno circolare o tramite un versamento diretto sul conto corrente del richiedente.

A chi è dedicato il prestito fiduciario. Come già anticipato, questo tipo di prestito non rientra tra i prestiti senza reddito dimostrabile; al contrario, è necessario vantare un’entrata di denaro mensile e dimostrabile, il cui importo sia sufficiente a coprire il valore della rata stabilita. Rientrano tra i potenziali titolari di un prestito fiduciario, quindi, tutti i lavoratori dipendenti, i lavoratori a autonomi e i liberi professionisti, nonché i pensionati.

Chi concede questi prestiti. Qualunque banca o altro istituto finanziario, purché iscritti all’Albo dell’Ufficio Italiano Cambi presso la Banca d’Italia, può concedere un prestito fiduciario. È possibile richiedere un prestito di questo tipo anche online, sebbene ci sia dietro sempre un istituto di credito autorizzato. La modalità di richiesta online, rende questi prestiti personali veloci, dei veri e propri prestiti immediati, poiché grazie all’utilizzo del sistema telematico, i tempi per espletare le procedure di richiesta ed erogazione del prestito si riducono notevolmente.

Importi erogabili. Il denaro richiesto viene erogato sotto forma di assegno circolare oppure accreditato sul conto corrente tramite bonifico. Non esiste, in questo caso, una disponibilità di credito minima sul proprio conto, ma solitamente l’importo erogabile non può superare il 30% del reddito mensile del richiedente moltiplicato per il numero delle rate stabilite. I tassi d’interesse vengono calcolati in base a diversi parametri, tra cui spiccano l’affidabilità creditizia del richiedente e il periodo di ammortamento (periodo entro il quale, ripagando il prestito, sarà estinto il valore degli interessi stessi). In linea di massima, comunque, gli importi concessi oscillano tra i 1.500 e i 3.000 Euro. Alcune società possono arrivare anche a 60.000 euro, in casi (molto) particolari.

Rimborsi della rata. A seconda dell’importo erogato, un prestito fiduciario è rimborsabile entro un massimo di 10 anni. Con un limite massimo di 120 rate, il richiedente può comunque scegliere liberamente il numero delle stesse, purché l’importo di ciascuna non superi il 30% del proprio reddito mensile. Il tasso d’interesse resta immutato, così come l’importo della rata, per tutta la durata del prestito. I prestiti a 120 mesi sono un’ottima soluzione per chi ha bisogno di cifre importanti o comunque ha la necessità di frazionare il debito il più a lungo possibile, anche se, non bisogna dimenticare che più e lungo il debito e maggiori saranno gli interessi pagati.
Si parla di prestito fiduciario cambializzato, quando il rimborso avviene tramite il pagamento di cambiali. In alternativa, è possibile ripagare il prestito attraverso RID bancari.

Vantaggi e svantaggi dei prestiti personali fiduciari. Stiamo parlando di prestiti velocissimi, questo è il primo dei vantaggi di un prestito fiduciario, e come ben sappiamo, la possibilità di ottenere prestiti velocissimi è un’ottima ancora di salvezza per chiunque abbia bisogno di liquidità immediata. Un prestito fiduciario può essere concesso anche entro 5 o 6 giorni lavorativi.

Tuttavia, soprattutto per quanto riguarda il prestito fiduciario cambializzato, può essere molto rischioso saltare il pagamento di una rata. Relativamente alle cambiali, è noto che, essendo esse dei titoli esecutivi, all’inadempiente possono essere pignorati beni convertibili in denaro al fine di coprire il debito. Ma, ancora, poiché il prestito fiduciario viene concesso solo a chi può vantare una buona affidabilità creditizia, il fatto di diventare inadempienti, può essere molto deleterio in caso di eventuali richieste future.

Piccoli Prestiti a protestati e cattivi pagatori

Molti pensano che cattivi pagatori e protestati non possano richiedere un prestito personale. Come ben sappiamo, invece, non è affatto così. Oggi grazie alla cessione del quinto dello stipendio è possibile ottenere un finanziamento anche se si ha avuto problemi finanziari. Vediamo il perchè e come funziona questa tipologia di prodotto creditizio.

Per prima cosa va detto che la cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale. Può essere erogata da finanziarie, banche e dall’inps (nel caso di dipendenti della pubblica amministrazione). In sostanza può essere richiesta anche da cattivi pagatori e da protestati per il semplice motivo che viene pagata dal datore di lavoro del dipendente e non dal richiedente.

Il datore di lavoro andrà a trattenere dallo stipendio il valore della rata mensile, che non dovrà essere superiore al 20% dello stipendio, e lo andrà a versare all’istituto di credito. Il datore di lavoro non si può rifiutare, in alcun modo, di approvare una cessione del quinto. Una valida alternativa a questo strumento è il prestito delega. A questo va aggiunto anche il prestito cambializzato, una tipologia di finanziamento che si appoggia all’erogazione di una cambiale.

Come ottenere un prestito 120 mesi

A questo punto non possiamo fare altro che cercare di capire come possiamo richiedere un prestito personale a 120 mesi, quali documenti ci occorrono e quali soluzioni possiamo ambire per ottenere il miglior tasso di interesse possibile.

Per quanto riguarda i documenti, come abbiamo accennato anche prima, sono necessari:

  • carta d’identità;
  • codice fiscale;
  • documento reddito;

Oltre a questo la banca richiede delle garanzie specifiche che devono essere soddisfate. Uno su tutti è il reddito che deve essere sufficiente e rapportato all’importo della rata. Non a caso, solitamente gli istituti di credito non erogano finanziamenti se la rata supera il 20% circa del reddito mensile del richiedente, salvo che questi abbia un garante. Ovviamente migliore sarà il rapporto rata reddito migliore sarà di conseguenza il tasso di interesse applicato.

Prestiti veloci:  il piano di ammortamento a 120 mesi

Quando si ottiene un prestito si è ovviamente tenuti a restituire la somma ricevuta, e questo avviene con un pagamento in un’unica soluzione o tramite il versamento di rate periodiche, che di solito hanno una cadenza mensile. Queste sono maggiorate del tasso d’interesse, che varia a seconda del finanziamento e conferisce alla proposta maggiore o minore convenienza. Al momento di richiedere un prestito, è sempre opportuno avere davanti agli occhi un prospetto con il cosiddetto piano di ammortamento, che illustri chiaramente le rate da pagare insieme agli interessi.

Ipotizziamo di aver ricevuto un prestito di 1000 euro da un amico, che ci richiede indietro la somma versando 10 rate mensili senza interessi: adottando questa soluzione, dovremmo pagare 10 rate mensili da 100 euro l’una. Ammettiamo ora di ricevere la stessa somma, ma stavolta ci viene chiesto di ripagarla divisa sempre in 10 rate, ma con un tasso d’interesse mensile del 10%. In questo caso, dovremmo restituire una somma di 2000 euro, che equivale a 10 rate mensili da 200 euro, in quanto ad ogni frazione del pagamento dovremmo aggiungere 100 euro di interessi mensili calcolati sul totale della somma ricevuta.

Esistono tuttavia altri sistemi di calcolo delle rate, che considerano dei fattori non citati negli esempi precedenti. Nel sistema all’italiana, l’importo della rata è decrescente, in quanto il tasso d’interesse si applica al capitale residuo, che diminuisce nel tempo. Così, sempre prendendo come riferimento l’esempio precedente, la prima rata ammonterà a 200 euro, la seconda a 190, la terza a 180 e così via, per un totale di 550 euro di interessi. Come si potrà notare, la somma totale da restituire è minore di quella del primo esempio, che non prendeva in considerazione gli interessi sul capitale residuo.

Il sistema alla francese, il più diffuso nel nostro paese, si basa su un procedimento simile, ma che produce delle rate di diversa entità ed una somma totale superiore da restituire rispetto al sistema italiano (nel nostro esempio, la quota generata dagli interessi col sistema francese si attesterebbe su 627 euro). Il vantaggio di questa opzione è dato dalla presenza di una rata mensile sempre costante, composta da una quota capitale crescente e da una quota interessi decrescente. Il calcolo delle rate con il sistema francese, più complesso se paragonato a quello italiano, può essere effettuato tramite software che possono essere trovati facilmente su internet.

Prestiti personali senza busta paga

Con l’arrivo del 2016, si moltiplicano le proposte riguardante i prestiti personali con o senza busta paga, una misura economica altamente vantaggiosa per chi è costretto a convivere con una situazione precaria caratterizzata da un’ampia gamma di difficoltà legate al mondo del lavoro o all’integrazione stessa nella società civile. A tal proposito, quindi, numerose società si prodigano nell’offrire soluzioni su misura per colmare quelle scadenze mensili impellenti troppo importanti per un nucleo familiare, e lo fanno architettando piani di erogazione in grado di asfissiare, sia a livello economico che umano, il potenziale cliente di turno. Premesso ciò, occorre fare un quadro delle attuali offerte sui prestiti personali presenti sul mercato.

Findomestic propone la concessione di prestiti personali a TAEG e TAN fissi attestati su valutazioni percentuali altamente vantaggiose. Inoltre, la varietà di servizi collaterali è a dir poco generosa, con la possibilità, da parte del cliente, di richiedere il prestito attraverso la firma digitale, di cambiare l’importo della rata mensile senza costi aggiuntivi (ma dopo il rimborso di 6 tranche), e l’azzeramento delle spese accessorie. Insomma, richiedere prestiti personali ad una società come Findomestic può rivelarsi il modo migliore per uscire indenni da una preoccupante situazione di crisi collettiva.

Un’altra soluzione piuttosto vantaggiosa, per quanto riguarda il discorso dei prestiti personali, proviene da Compass, abile nel proporre tre diversi tipi di agevolazione economica: con l’opzione Easy, si concorda la rata del prestito, per residenti in Italia con età compresa tra i 18 e i 70 anni, per un finanziamento massimo di 30.000 euro; con la Jump, si può saltare per ben cinque volte (una volta l’anno) il pagamento della rata, e sempre per un importo massimo di 30.000 euro; con quella denominata Total Flex, invece, vengono mantenute le credenziali della soluzione Jump aggiungendoci la possibilità di diminuire la somma della rata e di estinguere il debito in modo semplice e gratuito.

Le offerte sin qui descritte raccontano di un mercato nazionale dei prestiti personali al passo coi tempi, abile nell’assicurare le somme desiderate alleggerendo il peso di un piano di rientro mensile che, in passato, ha sensibilmente penalizzato la messa in pratica di tale stratagemma economico.

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