Prestiti 120 Mesi

Nei tempi attuali è praticamente impossibile evitare di ricorrere a una qualsiasi forma di finanziamento o prestito. Questa necessità ineludibile obbliga, quindi, ad imparare a destreggiarsi nel complesso mondo del credito al meglio delle proprie possibilità, individuando le forme di prestito più adatte a sé e alle proprie esigenze. Potrete trovare informazioni e link utili non soltanto per richiedere un prestito o un mutuo, ma anche, semplicemente, per approfondire la vostra conoscenza di una componente fondamentale dell’economia italiana.

prestiti

Mettiamo così a vostra disposizione chiarimenti e spiegazioni su prestiti finalizzati e non, personali, cambializzati, garantiti, obbligazionari e su ogni genere di finanziamento che potete ottenere sia che siate lavoratori dipendenti o pensionati, liberi professionisti o studenti. Scoprirete come confrontare più offerte in maniera rapida ed efficace, come chiedere un preventivo e come ottenere un prestito, quale forma di finanziamento si adatta meglio alle vostre esigenze e quali condizioni potrete spuntare rivolgendovi a banche o a società finanziarie.

Se siete alla ricerca di consigli pratici o semplici informazioni, su Prestiti 120 mesi potrete trovare questo e altro, incluse varie raccomandazioni utili per non incorrere in brutte sorprese. Dai mutui ai prestiti per cattivi pagatori, sul portale prestiti120mesi.com vi attende una vera e propria piccola enciclopedia del credito, chiara e accessibile ma non per questo meno completa, elaborata per voi da un team di redattori di provata esperienza e consulenti specializzati sulle tematiche attuali del mercato del credito italiano.

Dinanzi al moltiplicarsi delle forme di accesso al credito online e tradizionali, alla contemporanea stretta sulla liquidità e agli interventi dell’Unione Europea e del governo italiano, smarrirsi nella messe di condizioni legate ai prestiti è sin troppo facile.

Differenza tra prestiti e finanziamenti

finanziamentiPer approfondire la conoscenza del mercato del credito italiano, Prestiti 120 mesi vi consiglia di partire proprio dal significato di base del termine “prestito”, troppo spesso dato per scontato. Per prestito si intende dunque la cessione di capitale da parte di una banca, di un ente finanziario, di una società privata o pubblica e persino di un privato cittadino, a una persona fisica o giuridica cui si ascrive l’obbligo di restituire interamente l’importo del credito, sommando ad esso un ammontare variabile di interessi (compreso tra il “tasso zero” e il tasso d’usura). Gli elementi essenziali di un prestito, quindi, sono il capitale finanziato, il tasso annuo nominale (Tan) d’interesse e il tasso annuo effettivo globale (Taeg), la durata del finanziamento, l’importo e la periodicità dei rimborsi o rate, le condizioni e le garanzie richieste per ottenerlo e la destinazione del capitale. Un prestito può essere finalizzato o non finalizzato, personale, garantito, destinato al credito al consumo o a fini professionali, di lunga o breve durata o ancora pluriennale; può essere concesso a lavoratori dipendenti privati e pubblici o a liberi professionisti, a protestati e cattivi pagatori e non, a pensionati e studenti. Il canale di erogazione dei prestiti può essere tradizionale o online, attraverso cambiali o obbligazioni, con il ricorso a garanti terzi o all’istituto della fideiussione, vincolato a determinati requisiti di anzianità, al trattamento di fine rapporto, al capitale accumulato con una polizza vita o all’ipoteca su un bene reale.

Chiunque voglia chiedere e ottenere un prestito alle migliori condizioni possibili, quindi, farebbe bene ad approfondire la conoscenza delle forme di finanziamento che sembrano meglio confarsi alla propria condizione. Anche grazie alla guida prestiti120mesi.com.

Per quel che riguarda i finanziamenti, invece, le cose sono leggermente diverse. Il termine finanziamento può essere considerato sinonimo di prestito. Nell’uso comune, tuttavia, quando si parla di finanziamento si pensa in particolar modo a un prestito finalizzato, rivolto generalmente a professionisti e imprese. In questa accezione, i finanziamenti costituiscono un motore portante dell’economia italiana, costituita al 90% da piccole e medie imprese per le quali la leva finanziaria rappresenta un mezzo imprescindibile di sviluppo e crescita. Tanto l’Unione europea quanto il governo italiano stanziano finanziamenti per supportare tale processo di espansione economica, e le banche costituiscono il canale privilegiato di accesso al capitale per le imprese, insieme alla quotazione in Borsa e all’emissione di obbligazioni. Perché un’impresa possa ottenere un finanziamento bancario, deve presentare un business plan ben elaborato e dettagliato, che illustri chiaramente lo stato economico della società, la sua mission, e la destinazione del capitale richiesto (espressa anche in termini di strategie aziendali). I finanziamenti così concepiti sono volti all’acquisto di attrezzature e immobili, formazione dei dipendenti e attuazione di piani di marketing, potenziamento delle unità produttive ed espansione dell’organico, e sono spesso disponibili a condizioni agevolate in un’ottica di crescita del Sistema Paese. I finanziamenti erogati dall’Unione Europea, in particolare, possono essere distinti tra finanziamenti a gestione diretta, nel caso in cui vengano corrisposti ai destinatari finali, o finanziamenti a gestione indiretta, qualora la redistribuzione del credito tra i soggetti meritevoli sia affidata dall’Ue ai singoli Stati. Noi di Prestiti 120 mesi specifichiamo in ogni caso che quella appena esposta rappresenta soltanto una delle molte accezioni di finanziamento, seppure la più comune. Ovviamente, i finanziamenti sono aperti anche e soprattutto a famiglie e privati, nella più generica accezione di “prestito” o “mutuo” e in una molteplicità di tipologie.

Prestiti finalizzati

I prestiti destinati all’acquisto di uno specifico bene o servizio vengono definiti finalizzati e sono concessi al consumatore attraverso l’intermediazione dei rivenditori, che stipulano a loro volta apposite convenzioni con le singole società finanziarie erogatrici del credito. Il cliente deve sottoscrivere il contratto fornendo al venditore un documento d’identità, il codice fiscale e la dichiarazione dei redditi, specificando inoltre la destinazione finale del prestito personalizzato.

L’importo, le condizioni e la natura dei beni acquistabili con questi prodotti bancari dipendono da numerosi fattori: è facile reperire occasioni molto convenienti che prevedono il solo rimborso del capitale senza la corresponsione di interessi (le cosiddette offerte a “tasso zero”). Le società che erogano beni e servizi, infatti, possono approfittare (se così si può dire) dei prestiti finalizzati per sostenere i consumi rateizzando i pagamenti, e ricevono spesso una provvigione dalle società finanziarie per l’attività di procacciamento svolta.

Un classico esempio di prestito finalizzato è il prestito auto, ma questo sistema di finanziamento può essere impiegato anche per l’acquisto di mobilia, viaggi, attrezzature e altre categorie di beni per un importo massimo non superiore ai 30.987,41 euro.

Ottenere un prestito finalizzato è solitamente semplice e rapido, specialmente quando si parla di prodotti costosi che richiedono un investimento importante da parte del cliente, ma noi di Prestiti 120 mesi vi suggeriamo comunque prudenza nel farvi ricorso perché l’elevato importo delle rate può facilmente portare a situazioni in cui più pagamenti si accumulano sino a divenire difficilmente gestibili. E se non sono previste garanzie reali per i prestiti finalizzati, è pur vero che le società finanziarie potrebbero chiedere garanzie personali, il ricorso a un fideiussore terzo o porre un’ipoteca sul bene acquistato. Meglio inoltre leggere attentamente ogni clausola, verificare Tan e Taeg, e prendere atto del piano di ammortamento sottoscritto, che solitamente prevede quote di capitale rimborsato crescenti nel tempo e quote di interessi decrescenti, secondo un modello “alla francese”.

Prestiti garantiti

Garantire l’accesso al credito implica sempre, in qualche misura, l’assunzione di un grado di rischio da parte dell’ente finanziario concedente. La ratio del Dpr 180 del 1959, che disciplina l’erogazione di prestiti garantiti rivolti a lavoratori dipendenti privati o pubblici e a pensionati, è rintracciabile proprio nell’esigenza di tutelarsi da detto rischio, coprendo i casi di insolvenza o morosità con il Trattamento di fine rapporto del lavoratore o con il capitale accumulato con assicurazioni sulla vita. I prestiti garantiti, al contempo, assicurano anche a cattivi pagatori e debitori con precedenti di insolvenza la possibilità di ottenere finanziamenti, a patto ovviamente che abbiano accumulato un Tfr sufficiente a sostenere l’importo richiesto. Il pagamento avviene in genere tramite un numero variabile di rate mensili che vengono trattenute direttamente dalla busta paga, ed è effettuato lungo un arco di tempo medio-lungo che può raggiungere un massimo di 10 anni o 120 mesi. Tra gli altri vantaggi dei prestiti garantiti, Prestiti 120 mesi ricorda come non sia richiesta alcuna garanzia reale o personale ulteriore rispetto al Tfr, e come sia possibile contrarre in questo modo più di un debito, seppure con forme differenti di finanziamento. In questo caso, l’importo massimo finanziabile dipende sempre dalla liquidazione accumulata e dal salario mensile incassato, tanto che in nessun caso le rate di rimborso possono superare il 50% cumulato dello stipendio del lavoratore. È importante sottolineare anche come i prestiti ottenuti possano essere estinti o rinnovati prima della loro scadenza. La cessione del quinto dello stipendio, il prestito delega e i prestiti garantiti Inpdap rientrano in questa categoria.

Prestiti a protestati e cattivi pagatori

Nel mercato del credito, i dati e la storia personale di chi richiede un prestito rappresentano un criterio fondamentale di valutazione sulla base del quale banche ed altri enti finanziari stabiliscono se concedere o meno un finanziamento. La normativa italiana vigente (legge 77 del 12 febbraio 1955, decreto 381 del 18 settembre 1995, legge 480 del 15 novembre 1995, legge 235 del 18 agosto 2000, decreto 316 del 9 agosto 2000) tutela il corretto funzionamento del sistema creditizio stabilendo l’iscrizione di chiunque abbia “precedenti negativi”, e sia cioè stato segnalato in passato per episodi di insolvenza e morosità, in un apposito registro informatico dei protesti quale “cattivo pagatore”, con tutte le conseguenze negative del caso.

Nondimeno, esistono delle forme di prestito che garantiscono anche ai cattivi pagatori la possibilità di accedere al credito. In particolare, poiché lo scopo degli enti finanziari non consiste nel penalizzare i protestati tout-court, ma semplicemente nel mettersi al riparo da rischi eccessivi, tutte le forme di prestito garantito sono disponibili anche ai cattivi pagatori, purchè lavoratori dipendenti con determinati requisiti di anzianità. Sono prestiti per cattivi pagatori, dunque, la cessione del quinto dello stipendio, il prestito delega, e il prestito cambializzato: in sostanza, tutti quei prestiti il cui rimborso è garantito sia da un salario fisso e stabile del debitore, sia dalla sua liquidazione o da un’assicurazione sulla vita o, ancora, dall’istituto della fideiussione e da garanzie terze. In questi casi, il protestato che voglia richiedere un prestito deve presentare non soltanto documento d’identità e codice fiscale, ma anche l’ultima busta paga, il modello Cud ed eventualmente un certificato di stipendio compilato dal datore di lavoro.

Come ottenere un prestito

Il procedimento per richiedere e ottenere un prestito può variare di caso in caso, a seconda della tipologia di finanziamento e che si scelga di rivolgersi a una banca piuttosto che a una società finanziaria o a un’agenzia online. Il primo passo da compiere è chiedere vari preventivi e confrontare più offerte sul mercato; il primo contatto con gli istituti di credito può quindi avvenire di persona, presso uno sportello o un ufficio, telefonicamente o via internet. Quando si è certi di avere individuato le offerte più adatte alle proprie esigenze, è bene leggere attentamente il foglio informativo del prodotto specifico, per accertarsi che non vi siano discrepanze tra quanto pubblicizzato e le clausole effettive del prestito. Se ci si rivolge a un ente finanziario, è buona misura verificare che abbia l’apposita autorizzazione della Banca d’Italia (o dell’Ufficio dei cambi sino al primo gennaio 2008). Dopo questa serie di passaggi non obbligati ma senz’altro convenienti, come chiedere il prestito? Per presentare domanda nel caso dei prestiti personali, sono richiesti un valido documento d’identità e il codice fiscale, insieme alla busta paga, al modello Cud, alla cedola della pensione o alla dichiarazione dei redditi a seconda dei casi. Per effettuare la richiesta di un prestito sotto forma di cessione del quinto dello stipendio occorre anche un certificato di stipendio rilasciato dal datore di lavoro o un attestato di servizio, mentre per il prestito delega occorre anche il suo benestare. Viene quindi fornita dall’ente finanziario un’informativa sulle norme di privacy, che il richiedente deve sottoscrivere per consentire al trattamento dei dati personali, cui segue infine la firma del contratto e l’erogazione del capitale, che sancisce il momento in cui si ottiene il prestito.